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Circolare speciale del CLE – ottobre 2026

Cari tutti,

in breve vi comunico alcune novità che – comunque – non vengono da un momento a un altro ma sono maturate negli ultimi tempi.

  • È in rete il nuovo numero di ARS DOCENDI. Siamo arrivati a un numero davvero impressionante di edizioni che – dal 2019 in poi – danno testimonianza dell´importanza della nostra colonna portante didattica del CLE in terra di Bolzano – Alto Adige, crocevia delle culture tra il Sud e il Nord. La prof.ssa Martina Adami, coadiuvata da un team di collaboratori e collaboratrici in Italia e all´estero, cura questa iniziativa con grande attenzione verso i bisogni del mondo scolastico dando un contributo notevole alla salvaguardia dell´insegnamento del Latino, del Greco e delle culture classiche-umanistiche con un forte impegno verso un continuo rinnovamento della didattica sulla base di consolidati impegni scientifici.  Recentemente abbiamo tracciato un programma promettente che disegna già i prossimi numeri: AD va avanti con passi decisivi, tra ottimismo e senso delle possibilità reali.
  • Il CLE, assieme ai nostri partner „strutturali“ e „strutturati“ 3 H Valente Academy e Diotima Society, si appresta ad allargare il suo orizzonte umanistico nel senso di un laboratorio continuo verso altri continenti. Ben presto faremo un salto verso l´Asia, invitando grandi cervelli filosofici p.e. della Cina di associarsi al nostro operato su scala globale: „ Global Humanities“ potrà diventare una linea di azione che si pone l´obiettivo di affrontare i grandi compiti che riguardano il nostro pianeta. „Humanitatis Symposium“ guadagna cosi una dimensione che si apre verso i bisogni di una umanità che solo „viribus unitis“ potrà uscire dalle problematiche del nostro tempo. Vi invito a seguire con pazienza e fiducia il nostro cammino: un „iter“ che non si fa da un giorno a un altro, ma andando avanti costantemente. I valori delle nostre civiltà ereditati potranno arricchirsi di alcuni  acquisti preziosi di terre lontane. Il mosaico potrà essere affascinante.
  • Tra le città che in questi ultimi tempi hanno vissuto un grande sviluppo sociale, culturale, scientifico, economico e „civile“ (a 360 gradi), è da nominare Vienna. Una metropoli molto variegata, con fermenti forti di innovazione di ogni tipo. „Global Humanities“ potrà trovare negli ambienti del Danubio una casa accogliente che servirà anche da luogo per eventi particolari. Lavoreremo alla istituzione di una piattaforma internazionale che metterà a confronto varie interpretazioni del temine storico e attuale (!) di una „humanitas“ in crescita. Lontani da una visione romantica di un Umanesimo soltanto museale, ci impegnermo (e in particolar modo il sottoscritto) a far partire anche dalle rive del Danubio una visione di una Europa delle molte culture riunite che darà onore all´eredità viva di millenni di storia comune.
  • In Sicilia è nato il „CLE Dialogos“: Nel cuore del Mediterraneo sarà aperta e inaugurata tra alcune settimane la delegazione più meridionale della nostra organizzazione. Da li possiamo aspettarci stimoli importanti che evidenziano che l´Europa non può far a meno delle regioni meridionali – anzi: Sono zone che daranno motivi di rinascita di un „concetto Europa“ che non deve tramontare.
  • Il CLE si allarga con aspetti che alcuni anni fa non erano sulle nostre pagine. Anche le arti hanno oramai un posto fisso nel nostro operato. Basta pensare al concerto avvenuto nel mese di giugno (nel monastero di Wilhering in Austria) che ha riproposto il tema „bucolico“ dell´Arkadia. I riflessi dell´antico si trovano in vari contesti e ciò ci stimola a proporre tematiche variegate.
  • Vorrei sottolineare anche i nostri intrecci, direi: molto felici, con l´AICC (con alcune delegazioni e in generale).  Particolarmente significativa è la cooperazione con le delegazioni di Trento e Verona e con „Antico & Moderno“ . E anche la cooperazione con la Dante Alighieri (Delegazione di Bolzano) dà segnali forti di vita in espansione.

Bene cosi, partiamo verso un autunno promettente. I compiti, comunque, saranno numerosi.

Come potete notare, anche il sito del CLE diventa, passo dopo passo, più ricco, anche se mancano ancora alcuni elementi importanti.

Con vivi saluti   Rainer Weissengruber – presidente CLE.